lunedì 15 novembre 2010

Non solo bagna cauda

Torino merita un’attenzione culinaria degna di nota, sia da parte dei turisti che la scelgono come meta di viaggio, sia da parte degli autoctoni. La cucina piemontese vanta un ricettacolo di specialità regionali infinito ed una serie di luoghi dove gustare un ottimo brasato al Barolo, sorseggiare il miglior Barbera del mondo e terminare la cena con un delizioso bonet. La scelta dei posti, oltre che dei piatti tipici, è vastissima, e, per chi non ama le ricette regionali, o per chi, non conoscendole, vuole andare sul sicuro, una gustosissima pizza è comunque, sempre, assicurata.

La cucina tradizionale si mescola oggi con un panorama multietnico difficile da vedere in qualsiasi altra città italiana. Il gusto orientale che la Torino Barocca già assapora da anni con l’insediamento e il successo delle abitudini culinarie cinesi, thailandesi e vietnamite, si è fortemente consolidato con l’apertura e la diffusione di numerosi ristoranti giapponesi e sushi bar che nulla hanno in comune con i sopra citati, se non, forse, la passione per il riso. L’odore della pioggia che batte sul pavè di cui il centro storico è asfaltato si mischia oggi con quello del kebab che fuoriesce dai tanti chioschetti fioriti in moltissime zone della città. Esiste persino un ristorante siberiano, per chi non vuole piegarsi alle tendenze culinarie del momento ma preferisce lanciarsi in una cena fuori dal comune.

Non dimentichiamoci infine dell’aperitivo, nato più di duecento anni fa proprio a Torino e diffusosi negli ultimi anni, come nelle migliori tradizioni, in tutta Italia.  L’aperitivo ha abbandonato, nel tempo, la forma del semplice drink da sorseggiare dopo una giornata di lavoro, prima della cena, per diventare un vero e proprio pasto serale, con ricchi buffet di stuzzichini da assaltare con gusto, spesso con un sottofondo musicale chillout e, spesso, d’estate, con una splendida vista, a scelta tra collina o montagna a seconda della posizione geografica del locale.

E' ora di mettersi in viaggio, seguendo un itinerario gastronomico senza norme nè regole particolari, seguendo semplicemente i gusti del momento e non dimenticando mai a casa la curiosità. Buon appetito!






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